DISO (LE), 19-20-21-22 Luglio 2001 - Piazza Municipio

PROGRAMMA
Giovedì 19 Luglio
ore 21.30 - AVLEDDHA
ore 23.00 - "Ariacorte" (oggi "Compagnia Aria Corte")
Venerdì 20 Luglio
ore 21.30 - I CANTORI DI CARPINO
ore 23.00 - CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
Sabato 21 Luglio
ore 21.30 - UGO MAIORANO & LA PARANZA DELL'AGRO
ore 23.00 - ARBE GARBE
Domenica 22 Luglio
ore 21.30 - OPA CUPA
ore 23.00 - ALLA BUA

Manifesto

Etnica Diso Folk Festival 2001

AVLEDDHA

"Avleddha" nasce nel 1991 a Sternatia (LE) da un'idea dei fratelli Gianni e Rocco De Santis, di Luigi Gemma, Mario Spagna e Teodoro Foggetti.
Si occupa del recupero e della valorizzazione della cultura Grika.
Il gruppo si occupa inoltre della produzione ex novo di canti e brani musicali, nonché di testi teatrali che diffonde ormai in vari luoghi del mondo.
Il nome Avleddha che in griko significa "casa a corte", si ispira ad uno degli elementi architettonici più significativi che caratterizzano i centri urbani della Grecìa Salentina.
Il gruppo partecipa al "Festival del Mediterraneo" di Conversano e Bisceglie e viene selezionato per il "Babilon Festival" in Iraq nel 1998 dove si esibiscono i migliori gruppi della musica etnica mondiale.
Sbarca in Grecia riscotendo un grande interesse, e in vari festival europei.
Partecipa a varie trasmissioni RAI dove tra l'altro presenta il suo primo CD in uno speciale di Radio Rai International.
Collabora con "Daniele Sepe" e "Joe Zawinul" e con "Piero Milesi" che si avvale dei musicisti del gruppo Avleddha nell' Edizione della "Notte della Taranta" 1999 tenutasi a Melpignano.

I CANTORI DI CARPINO

Semplicemente straordinari. Gli unici grandi maestri della tarantella.
Grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica Folk italiana.
Ti senti proiettato in un mondo scomparso, ma che senti rivivere in te, in una sorta di metempsicosi. 
Un mondo sconosciuto, ma vivo nel cuore, se ti ritorna alla mente e ti spinge a quello che non avresti mai pensato di fare nella quotidianità di un tuo giorno.
Accade che inizi a ritmare, e poi a ballare le tarantelle del Gargano, trascinato dal suono della chitarra battente, del tamburello e delle nacchere.
I tre "vetusti cantori" Antonio Piccininno, Antonio Maccarone, Andrea Sacco come i "mistici pastori" descritti dal "Tancredi" in "Folklore garganico", ispirano un innato senso di rispetto verso la saggezza antica del tuo popolo, come gli antichi aedi dell’Iliade o dell’Odissea."

CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

Fondato nel 1975 dalla scrittrice "Rina Durante", il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia.
L'affascinante dicotomia tra tradizione e modernità caratterizza la musica del CGS: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell'attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta.
Gli spettacoli del CGS sono un'esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. 

UGO MAIORANO E LA PARANZA DELL'AGRO

"Ugo Maiorano", musicista, cantante e portavoce delle tradizioni popolari della Campania.
Artisticamente si forma con "Francesco Tiano", che gli insegna "a tenere la scena" oltre che a danzare, introducendolo nel variegato mondo della musica popolare ed in quello della ricerca musico-testuale e offrendogli l'opportunità di conoscere tantiissimi maestri.
Appassionato di linguaggi testuali, musicali e coreutici si addentra con cognizione nelle fronne 'e limon, nei canti a 'ffigliola, e poi negli stornelli, mutu, villotte, canti alla carrettiere, strambotti, sfessanie, villanelle, grazie anche all'elasticità della sua caratteristica voce eseguendo le tammurriate più rare.
Negli anni '80 partecipa alla fondazione del "Gruppo Madonna dei Bagni", nel 1987 è con i "Taurania" con "Francesco Tiano", "Mario Vorraro", "Enzo Vorraro" e "Carmen Tessitore".
Con i Taurania incide " Mamma Rè Gallina Mia"; negli stessi anni suona con la "Nuova Tammorra Band".
Negli anni '90 si esibisce con i "Tamburanova" e con la storica "Paranza di Somma Vesuviana" di "Giovanni Coffarelli". 
Nel 2000 è al "Teatro Reale di Monsz" (Bruxelles) con "Francesco Tiano", i fratelli "Vorraro", e la "Paranza di Somma Vesuviana" di "Giovanni Coffarelli". 
Nel 2000 fonda la "Paranza dell'Agro", gruppo popolare formato da "Sasà Darielli" (direttore artistico), Carmine Coppola, Alfonso Annunziata, Pietro Pisano e Francesco Pecoraio.

ARBE GARBE

Gli "Arbe Garbe" sono un gruppo musicale che sperimenta la tradizione popolare con sonorità punk, free, jazz , noise.
Negli anni si sono confrontati con artisti di varia estrazione.
Le collaborazioni sono molteplici ed arricchiscono lo stile contaminato del gruppo, la cui forza rimane il live.
Gli Arbe Garbe sono infatti famosi per l’impatto visivo e sonoro con cui sanno trascinare il loro pubblico dentro un'unica e irrefrenabile onda di energia. 

OPA CUPA

"Opa Cupa" è la musica che si affaccia al Mediterraneo, è quello che si trova sulle spiagge del Salento d’inverno, sono i disegni sui muri dei centri d’accoglienza sfollati e dei centri di detenzione, è il mare che separa la nostra terra da quelle che si affacciano sull’altra sponda, è la disperazione che affronta traversate della speranza, sono i corpi persi nello stesso mare che d’estate accoglie e rinfresca.
Il loro lavoro è il frutto della resistenza alle politiche istituzionali di disintegrazione.
Nella loro musica la confluenza di popoli diversi si trasforma nella sincera espressione di una cultura regionale colorita e unica, dove sonorità balcaniche, mediterranee e mediorientali si fondono a quelle bandistiche tipiche della tradizione musicale del Sud Italia per dar vita a un florilegio di ritmi afro-balcan-jazz davvero travolgenti, originali e ricchi di sfumature. 

ALLA BUA

Gli "Alla Bua" nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina.
Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di "San Rocco" a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di "Santu Lazzaru", nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli.
Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale fino alla Grecia Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla.
Alla Bua era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento (nelle osterie di Alliste e dintorni), per accompagnare i canti di lavoro o d’amore.
Parola ripetuta insistentemente, come fosse un mantra, costituiva una sorta di bordone e dunque di sostegno alla voce principale. Il significato etimologico sembrerebbe provenire dalla lingua grica.
Alla Bua starebbe dunque per "altra via", "altra cura", "altra malattia", "medicina alternativa"; è in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo.
La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna; una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria.