DISO (LE), 9-10-11 Agosto 2002 - Piazza Municipio

PROGRAMMA
Venerdì 9 Agosto
- TARANTULA RUBRA ENSEMBLE
- Guest: NANDO CITARELLA
- PHALEG
Sabato 10 Agosto
- MASCARIMIRì
- AGRICANTUS
Domenica 11 Agosto
- "Ariacorte" (oggi "Compagnia Aria Corte")
- ENZO AVITABILE E I BOTTARI DI PORTICO

Manifesto

Etnica Diso Folk Festival 2002

 

ENZO AVITABILE E I BOTTARI DI PORTICO

"Enzo Avitabile" ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale, demolendo ogni sovrastruttura mercantile e ogni moda. 
Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista.
Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani.
Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto a S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da "James Brown" a "Tina Turner", ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.
Il 1996 costituisce una data che fa da spartiacque nella produzione di Avitabile.
Una ritrovata fiducia nella sua lingua madre e nella sua prosodia dilatata grazie a suggestivi arrangiamenti, anche digitali, segna il ritorno ad un linguaggio originario arricchito da neologismi contemporanei.
Tra il 1982 ed il 1994 vengono pubblicati dall’ etichetta discografica EMI i suoi primi 8 Album:
-1982 - "Avitabile"
-1983 - "Meglio soul"
-1984 - "Correte in fretta"
-1986 - "S.O.S. Brothers"
-1988 - "Alta tensione"
-1990 - "Stella dissidente"
-1991 - "Enzo Avitabile", prodotto da Corrado Rustici.
-1994 - "Easy"
Il 1999 costituisce un’altra pietra miliare della carriera di Avitabile, è l’anno della convocazione dell’Unicef.
Il brano "Mane e mane", scritto per l’occasione, è un toccante pezzo a due voci eseguito con "Mory Kante", che è a tutt’oggi una delle tracce che incarnano alla perfezione il dialogo spirituale, sociale e politico fra le culture del Mediterraneo, e che dà inoltre il via alla realizzazione dell’album "O-issa" 
Nel frattempo Enzo Avitatbile continua parallelamente a comporre musiche per Cinema, Teatro ed a a ricoprire il ruolo di autore per importanti donne della canzone internazionale come l’italiana "Giorgia" e la palestinese "Amal Murkus".
I BOTTARI DI PORTICO è uno storico gruppo di Enzo Avitabile, dal 1988 i veri ed unici Bottari.

AGRICANTUS

"Agricantus" torna a viaggiare tra le sonorità e le storie del mondo con una nuova formazione vissuta in chiave di "reunion".
Il gruppo è nato alla fine degli anni '70 (1979) a Palermo da un gruppo di adolescenti che, innamorati della musica e della poesia della propria terra come di musiche e culture di altri paesi e continenti, hanno intrapreso un percorso artistico e di ricerca fatto di numerosi viaggi verso luoghi, popoli ed epoche remote.
Fin dall'inizio i suoi membri fondatori hanno affrontato un lavoro collegiale e, nel tempo, mentre alcuni di loro hanno lavorato per lunghi periodi insieme, altri hanno invece imboccato strade parallele o altre direzioni.
Sta di fatto che la storia di questo longevo gruppo si è intrisa di tante tappe e successi raggiunti, facendoli divenire il gruppo rappresentativo della world music italiana negli anni 90.
La sua attività però ha visto un progressivo rallentamento dopo la prima metà del primo decennio degli anni 2000 fino a fermarsi nel 2008, a causa di una lenta disgregazione e del desiderio dei membri rimasti di interrompere il lavoro d'insieme e dedicarsi esclusivamente ai progetti personali.
Nell'ottobre del 2012 Mario Crispi e Mario Rivera, entrambi fondatori del gruppo ed il cui lavoro insieme si era interrotto bruscamente nel 2004, tornano ad incontrarsi e, ritrovandosi d'accordo nelle motivazioni che li avevano portati a fondare il gruppo, elaborano un'idea di reunion esprimendo la volontà di riprendere il progetto artistico agricantus secondo le iniziali modalità di impegno, ricerca artistica e musicale, collegialità e coinvolgimento emozionale.

MASCARIMIRì

Tra l’autunno del 1997 e l’inverno del 1998 prende corpo il progetto "Mascarimirì".
Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti (fratelli di origine Rom) decidono di lasciare l’esperienza di Terra de Menzu, una delle prime formazioni che, all’inizio degli anni ’90, hanno contribuito alla rinascita della musica tradizionale salentina.
Dal 1999 al 2003 il progetto musicale si consolida e matura; a Claudio ‘Cavallo’ si affiancano Vito Giannone, al mandolino, e il bassista Beppe Branca, il cui ingresso segnerà la vera svolta verso la Tradinnovazione, introducendo nei groove di pizzica pizzica la linea di basso.
“Punk-Dub Tarantolato Salentino” è la definizione usata per sottolineare la sperimentazione del gruppo, che innesta al patrimonio tradizionale tecniche fino ad allora estranee alle sonorità della musica tradizionale.
Dopo l'uscita di Beppe Branca, sulla strada da lui aperta si è inserito nel gruppo il giovanissimo Alessio Amato che continua ad alimentare e a miscelare la spinta verso sonorità elettroniche.
Con un’attività concertistica di primo livello, il gruppo di Muro Leccese oggi rappresenta il punto più innovativo dei gruppi di Pizzica Pizzica Salentina. 

PHALEG

"Phaleg" nasce nel 1995 da un'idea di Danilo Gatto e Salvatore Megna, il cui sodalizio si era venuto sperimentando per oltre un decennio all'interno del gruppo "Re Niliu".
In un'antica lingua di origine semitica il termine Phaleg stava ad indicare più cose contemporaneamente: la terra (Phaleg-Khaleb-Calabria), il carattere dei suoi abitanti, cioè l'essere erranti, e infine una condizione sociale ed essenziale: la dispersione.
Come per tutti gli elementi ancestrali, che non scompaiono mai del tutto ma restano conservati in qualche luogo della memoria forse è possibile ritrovare un po' di Phaleg anche nella nostra situazione contemporanea di uomini e di calabresi, nelle modalità del nostro vivere e del nostro agire.
Artisticamente, questo ha voluto significare una ricerca, uno sperimentare, a partire dalla tradizione popolare calabrese e dei suoi materiali, attraversando i gusti e le personalità prima di tutto dei musicisti che compongono il gruppo Phaleg.
Il risultato è una musica suonata in Calabria, con parentele e legami con musiche suonate in altre parti del mondo, ma qui affonda le sue radici e ne adopera gli strumenti così come oggi ne adopera la lingua: mischiandone i dialetti, aggiungendovi parole e significati nuovi.
La base della sua musica è il patrimonio etnico musicale calabrese, che riemerge tanto nei suoi suoni originali (la lira, la chitarra battente, la zampogna), quanto negli arrangiamenti e nelle soluzioni compositive più sperimentali del gruppo.
Lo spettacolo proposto è una vivace, coinvolgente ricerca attraverso suoni, ritmi e parole che errando per terra, per cielo e per mare chiedono di essere raccolti e raccontati.

TARANTULA RUBRA ENSEMBLE

"Tarantula Rubra" è nato nel 2000;un piccolo saggio sul tarantismo, un progetto editoriale che comprende un libro accompaganto da un CD.
Nel disco si avvicendano alcuni tra i più noti artisti della musica popolare italiana.
A soli due anni dalla sua nascita, Tarantula Rubra organizza un convegno al quale parteciperà Georges Lapassade e ne redige gli atti.
A partire da quel convegno, diversi saranno i momenti di incontro e di collaborazione con Lapassade.
A ridosso de convegno cura il secondo CD: "Pizzica la Tarantula" e per l'occasione costituisce un magico Ensemble con il quale esegue uno spettacolo musicale con pillole di teatro.

NANDO CITARELLA

"Nando Citarella", musicista, attore, e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con artisti del calibro di "Eduardo De Filippo", "Dario Fo", "Lindsay Kemp", "Roberto De Simone" e Ugo Gregoretti.
Dal 1979 ha iniziato a collaborare con la compagnia M.T.M. di "Lydia Biondi" e dal 1986 con la Rai.
Nel 1994 ha fondato i "Tamburi del Vesuvio", gruppo di musica folk napoletana.